mercoledì 20 luglio 2016

La biella nel bosco



Realizzazione di 12 premi (originali) per una gara di cross con scooter da 50cc.

L'organizzazione della gara è della THOUSAND TRUNCK, meglio chiamata  MILLE TRONCHI.
Sono stati presi 12 tronchi di legno dove è stata fissata una biella.
L'originale premio è andato ai primi classificati di ogni categoria che hanno molto gradito.
La gara si è svolta in un piccolo bosco di una afosa domenica di luglio.  
e la "Bella addormentata nel bosco" è diventata: "la biella vinta nel bosco"

Altrettanto gradita una katana giapponese in legno per un felice bambino cinese con ideogrammi del suo nome.

martedì 12 luglio 2016

Gufo Sasso Farfalle


Un piccolo elaborato gufetto se lo tocchi muove la testa e dice sempre di NO!
Un sasso tagliato - se lo sfiori emette deboli suoni che aveva incamerato 60 milioni di anni fa.
p.s. se non funziona lo si può utilizzare come porta corrispondenza.......


Farfalle: Volo leggero ma sicuro la più grande guida e fa strada ai suoi due giovani  figli.

giovedì 7 luglio 2016

anche questo deve passare





Re Salomone, quando il suo regno era al massimo dello splendore, chiese ad uno dei suoi filosofi di corte che gli confezionassero una frase che lo facesse meditare.
Dopo qualche tempo ebbe la risposta: “Prima o poi tutto passa”.

Ogni periodo della nostra vita prima o poi finisce.
Il periodo dell’infanzia, della gioventù, della maturità, della vecchiaia, della forza, della debolezza, della gioia, del dolore della ricchezza, della miseria, dell’amore, della noia…. 
Insomma prima o poi tutto finisce.
Accettiamo la realtà così  come ci viene data o come la creiamo noi e potemmo vivere bene sempre.

Per scacciare i malefici ho dato (chi ci crede) un braccialetto in acciaio dove è incisa una frase che scaccerà, con l’aiuto di chi lo indossa,  tutte le cose cattive e allontanerà le persone che danno noia.


this too shall pass – anche questo deve passare.

giovedì 31 marzo 2016

Sogna, mia piccola Isabella



Sogna, mia Piccola Isabella   

Sogna sempre non ti stancare di sognare!
Tieni sempre la luce accesa e lontano il buio.
Sogna sempre non ti stancare di sognare!
Tieni  il fuoco acceso che allontani il freddo.
Sogna sempre non ti stancare di sognare!
Apri il cuore con sincerità a chi Ti ama.
Sogna sempre non ti stancare di sognare!
Asciuga i tuoi occhi  e godi quello che hai.
Sogna sempre non ti stancare di sognare!
Sorridi alla vita e credi nel futuro migliore.
Sogna sempre non ti stancare di sognare!
Dischiudi gli occhi e guarda quanto c’è di bello.
Sogna sempre non ti stancare di sognare!
Continua a sorridere a sognare e ad essere felice.
Mia piccola Isabella.

                                                                           

sabato 12 marzo 2016

Gufo


Gufo
Bello sì bello no!
Questo gufo a chi lo do?
Lo darò al suo gatto nero
che le fa fusa un anno intero.
Lo darò per gli ornamenti,
che si mette un po’ pendenti.
A lei lo darò,
che lo metta sul comò.
Su sito in foto lo pubblicherò,
 dove i “mi piace” anelerò.
A lei lo darò,

e un bacio sulla guancia cercherò.

lunedì 28 dicembre 2015

Il mio "dream" genealogico



Tanto tempo fa, prima che arrivasse la civiltà moderna, in un piccolo villaggio del Mantovano nella pianura Padana, viveva una famiglia, padre e madre dai nomi profetici: lui Noè, lei Fortuna.
Erano due forti giovani che dal sorgere del sole al tramonto lavoravano con fatica e sudore la terra.  Si conobbero ed ebbero figli e figlie che crebbero in salute e prosperità.
Costruirono un cerchio con un ramo di salice e ad ogni figlio che nasceva vi fissavano una piuma d'uccello, un crine di cavallo, la lana di una pecora o una conchiglia. 
Mentre eseguivano l'operazione di fissaggio dell'oggetto al cerchietto di salice, chiedendo per il neonato forza e salute,  si esercitavano a costruirgli un sogno.
Le generazioni si sono succedute,  il cerchio è passato di mano in mano fino all'unità d'Italia quando poterono emigrare. Nell'attraversare il fiume Po su ad un'esile barchetta il cerchio cadde in acqua e la corrente lo portò lontano al mare. 
La nonna Matilde mi raccontava del suo bisnonno che aveva tramandato a suo figlio e a suo nipote di questo cerchio coperto di tanti oggetti simbolo:
"Le cose che vedi di notte si chiamano sogni".
L'altra notte mi è apparsa in sogno la mia nonna e mi ha fatto ricordare di quel cerchio. 
Ho preso del filo di rame ed ho incominciato ad avvolgerlo e per ogni avo un giro. per ogni giro una storia della mia memoria. 
Ho costruito un albero in un cerchio con radici e tanti rami, poi una gemma per ogni ramo e tante palline colorate a simboleggiare altrettante famiglie generate. 
 L'albero genealogico dei miei avi e dei sogni lo lascio a mia figlia Isabella affinché lo porti nel futuro.

Isabella -        
Marco -       
Fernando - Eliana
    Dario - Maria
          Matilde - Sigismondo
        Gaetano - Margherita
       Luigi - Antonia
         Noè - Fortuna