venerdì 6 gennaio 2012

Vino e porta bottiglie



Il Clinton, normalmente pronunciato Clintòn (in veneto anche crinto o grintón), è un vino rosso, prodotto da una vite importata in Europa intorno al 1820 dall'America in seguito alla invasione della fillossera cui è resistente.
Un tempo era diffuso in varie regioni d'Europa. Il vino è ormai quasi scomparso ma godette in passato di grande diffusione, ancora assai popolare tra i conoscitori. Ha bassa gradazione alcoolica, il che lo rende di difficile conservazione, oltre la primavera. Ha un colore violaceo intenso che lascia una traccia densa nelle bottiglie e nei bicchieri e una macchia particolare nelle tovaglie, un forte profumo fruttato e un inconfondibile sapore che ricorda la fragola.
La sua produzione è proibita in tutta la Comunità Europea, salvo alcuni permessi particolari[1], come anche per il Fragolino.
È un incrocio tra la Vitis labrusca e la Vitis riparia. Il nome deriva da quello della città di Clinton (Iowa, USA), di cui alcuni vitigni erano originari. È inoltre poco attaccata dalle malattie crittogamiche.
Una volta vinificato con le tecniche tradizionali, il Clinton si arricchisce di alcool metilico, sostanza che provoca danni al nervo ottico e alla retina per le interazioni che provoca al sistema nervoso.
                                                                                                                                         (Wikipedia)

Questo è un altro vino che ho chiamato amichevolmente BILL dal nome dell'ex presidente americano, magari gliene spedisco un paio...

Tangram gatto

TANGRAM  
Antico gioco cinese. 
Sette pezzi con i quali si possono realizzare molte figure.
Realizzato in legno per porta CD, libri, od altro. 

sabato 24 dicembre 2011

Auguri 2011

Un felice e sereno Natale 
agli Amici che seguo e che mi seguono.
Con tanta amicizia:
GRAZIE per quello che mi avete fatto conoscere di voi.
GRAZIE per quello che di voi mi avete donato.
GRAZIE perché insieme a voi ho condiviso, il "dare" senza bisogno di "ricevere".
GRAZIE perché ho delle persone da ricordare.
GRAZIE perché voi non mi lasciate mai solo.....

                                                                        FerMala

giovedì 8 dicembre 2011

Scacchiere



Nebbia, nebbia e ancora nebbia.
Nebbia che non mi fai guardare lontano oltre il campo di grano.
Queste scacchiere mi servono per giocare chiuso in casa.
Camino acceso, caldarroste e vino.... 

lunedì 5 dicembre 2011

San Nicola 5 dicembre


Un Santo con una lunga barba bianca trasportato su di un calesse per le vie del Paese da fauni ululanti , il fumo delle torce che irraggiano le tenebre di una luce sinistra, ragazzi e bambini che scappano urlando in preda al panico, il Caos che regna sovrano.
Questo è lo scenario - nella sua parte iniziale - della rumorosa e inquietante sfilata della tradizionale festa di San Nicolò e i Krampus.......
 
5 dicembre 2010 “Salzburg”
  10 gradi e umidità al 95% e passa. Io ho la giacca a vento quella pesante, Eliana pure. Si dovrebbe partire con la Chrysler di Marco, ma perde carburante e allora non resta che il duro pik up. Lo carichiamo all’inverosimile: marmellata di kiwi, di prugne, kiwi, mele e una valigia di indumenti per almeno un mese: per fortuna che non si paga il bagaglio. Destinazione Salzburg, dove mia figlia mette in pratica il desiderio familiare di girare il mondo, lei e lì per studiare il tedesco e mangiare crauti e wafer e a guardare ragazzoni alti e muscolosi.
  La strada è lunga, si prevede una sosta e arrivare al tramonto. Incontriamo pioggia, nebbiolina e neve alla frontiera, poi monti e case imbiancate: piccoli presepi. Non incontriamo nessun italiano solo krukki. Ci fermiamo alla frontiere per acquistare la vignetta da applicare al parabrezza: un cappuccino e un panino al prosciutto, con un pane durissimo che mi rovina la bocca, mi provo una giacca a vento e l’antitaccheggio fischia, un biglietto della lotteria e si prosegue. Dal finestrino Eliana scatta fotografie di alberi altissimi e di case coperte di neve bianca incastonate in alte montagne. Il sole lo abbiamo lasciato in Italia. Boschi di pini e abeti e ancora boschi e montagne e paesini sparsi. Arriviamo nel centro di una piazza, l’aria è frizzantina e sui marciapiede ancora neve, facciamo un giro e imbocchiamo, come fossimo degli esperti, l’entrata del parcheggio.
  Salzburg è una bella città collocata in mezzo alle montagne e sulle rive del fiume Salzach. Un grande parco cittadino con alberi secolari,  in cima alla collina un convento dove si può ammirare la città da sopra una piazzola appositamente costruita. Grandi palazzi che indicano la vita ricca di corti e cortigiani, vecchi di secoli, ma rimodernati e imponenti.  Muri spessi.  Statue, teatri, cupole.  Museo della scienza, una grande palla d’oro nella piazza principale dove scattare le foto anche dei banchetti tradizionali di natale. La città di Mozart, vecchia e imperiale come tutte le capitali.  La gente va e viene compra e vende, credevo di aver raggiunto una nazione lontana, ma mi risento a casa quando incontro un collega di lavoro anche lui in vacanza. Non capisco un'acca, ovviamente, per fortuna ho l’interprete al seguito. E' l’Austria,  sì un paese “crucco” ma ricco di musica, pulito e ordinato.
  Mi aspetto che spuntino guerrieri con spada e lancia. No! Sono enormi e spaventosi krampus che al suono dei campanacci, vestiti di scure pellicce, e muniti di fruste castigano i curiosi passanti.
  Fa freddo, ma non si sente: è asciutto. Poi il caldo dell’albergo, l'odore dei crauti dappertutto. Mi si stringe al braccio Eliana da una parte e Isabella dall’altra. Vedo e rivedo solo una figura magra con i capelli mezzo biondi e lunghi, ingruttolita dal freddo, con la sciarpa da dove un voce chiara e squillante dice: ciao mamma ciao papà e mi sfiora con un bacio la guancia.
   E … “scusate l’emozione”. FerMala


sabato 3 dicembre 2011

Presepi

Legno

Noce di cocco

Zucca

BUON NATALE
MERRY CHRISTMAS
JOYEUX NOEL
FELIZ NAVIDAD
WEIHNACHTEN

lunedì 14 novembre 2011

Tavolo ... grande


Storia del tavolo:


Il legno usato è abete e proviene da un albero tagliato nel bosco del Cansiglio nella primavera del 2006. Tagliato e segato presso una segheria che sfrutta il salto dell’acqua del torrente per farla funzionare.
Le assi sono state lasciate essiccare all’ombra, lavorate e incollate creando un pannello lato lungo di cm. 400, mentre il lato corto è di cm. 121; lo spessore è cm 4.
Lavorato e assemlato presso il laboratorio di falegnameria di Fabio da FerMala. Vernice al nitro tre mani con precedente abrasione manuale.
Tempo impiegato per abbattimento, trasporto, taglio, piallatura, incollatura, levigatura, pirografia ore: 50 in giorni 950.
La libera incisione con il pirografo è di FerMala.
Incisione: Le lettere rappresentano le iniziali del casato degli amici “B.....i” insediatisi in Stienta.
Si intendono rappresentare due lettere “B” leggibili da entrambi i lati legate tra loro; un’edera tiene il gambo, mentre i girasoli sono sparsi sulla curvatura della lettera e vengono legati da piccoli cerchietti. il tutto a rappresentare quello che più vi aggrada pensare mentre guardate.
Nel disegno è inserita una tavoletta con una enigmatica scritta, è sostenuta da due ragni come se il sapere sia legato ad una ragnatela, le frasi si possono leggere da tutti i lati e da destra e sinistra. SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS.
Si tratta di una scritta trovata a Pompei, durante gli scavi, dove un “un ignaro cittadino” aveva lasciato il suo messaggio scritto in latino volgare e quindi di difficile traduzione.
Molti gli studiosi che ne danno una loro interpretazione: la mia è questa -
“IL CREATORE DEL MONDO DETIENE IL MOVIMENTO DELL’OPERA” .
Il tavolo è stato costruito appositamente per essere posizionato presso la casa di campagna, dove si riuniscono (volentieri) parenti e amici per convivi are in amicizia........


giovedì 3 novembre 2011

Formaggio

10 litri di latte appena munto, avuto da un contadino nostro conoscente, lo abbiamo messo in un contenitore adeguato, abbiamo aggiungeto 2 gr. di caglio, che si acquista in farmacia, 
Scaldato fino a portarlo a circa 40 gradi e poi lasciato riposare per qualche ora.
Sulla superficie si è addenserà la cagliata.
Quest'ultima l'abbiamo rotta e separata, scolata e messa in apposita sagoma in legno.
Pressare per far uscire tutto il siero.
Il giorno dopo immergere il composto in acqua salata per qualche ora.
Lasciatelo maturare a piacere in luogo fresco e umido
Abbiamo anche tentato di fare la ricotta, ma non ci è riuscito.
Ora in dispensa abbiamo tutto l'occorrente per passare l'inverno: conserve, marmellate, miele, vino, kiwi, mele, noci, il buonissimo nocino ed ora anche il formaggio fatto in casa.
Resto in attesa di amici per condividere in compagnia.

mercoledì 2 novembre 2011

Padre mio e Madre mia che siete in cielo ...


Mamma e Papà mio,
 che siete in cielo
 Siete sempre con me.
Guardo le nuvole bianche
e vedo le vostre belle immagini.
Con Voi, gli angeli dei miei due Fratelli
e tutte le persone che ho amato quand'erano in vita
Attimi.
sereni,  tranquilli,  bei ricordi.

lunedì 10 ottobre 2011

Tramonto

ipnotizzato, incantato,
osservo il tramonto.
  la luce si trasforma.
pennellate rosso fuoco.
scende la sera.





martedì 9 agosto 2011

Fanciullo

... il Padre sorregge il Figlio....
Incisione su vetro. 
 Per non dimenticare mio fratello Giuseppe (morto a 9 anni).

mercoledì 3 agosto 2011

Nocino

... è tempo di filtraggio e imbottigliamento del nocino.
Ho seguito alcuni vostri consigli: sostituito l'alcool con la grappa e aggiunto un chicco di caffè.
Il risultato mi sembra buono.
... Attendo il 3 novembre per poterlo offrire agli amici.

lunedì 1 agosto 2011

Pesciolino

..  ..  per ogni viaggio, lascio cadere nell’acqua di un fiume, mare o oceano un piccolo oggetto di legno con la speranza di trovarlo su ad una delle prossime spiagge che visiterò.


Questa volta ho dato un pesciolino a Martina affinché lo liberi nelle acque della Manica.
….. quando mi vedrete a testa china sulla sabbia di qualche spiaggia non chiedetevi “cosa cerca?” perché ora lo sapete: sto cercando il pesciolino.


giovedì 23 giugno 2011

Il sorgere del sole - Primavera, Estate, Autunno, Inverno

 Primavera
Estate
Autunno
Inverno


Il sorgere del sole visto da 45° 00' 55.30" N - 11° 30' 27.26" E
Da casa mia eccovi le posizioni del sole il primo giorno di primavera, estate, autunno, inverno.


Ora solare.
Primavera ore 6,10 del 21 mar.2011
Estare       ore 4.35 del 21 giu. 2011
Autunno    ore 6,10 del 21 set. 2011
Inverno     ore 7,58 del 21 dic. 2011

Un anno è diviso in quattro stagioni.
Esse sono dovute al modo in cui l'asse di rotazione della Terra è inclinato rispetto al piano dell'orbita eclittica.
L'inclinazione dell'asse terrestre è di 23°27' dalla perpendicolare al piano dell’eclittica e resta fissa nello spazio durante il giro della Terra attorno al Sole.
Questa inclinazione è la causa delle stagioni e della variazione nella durata del periodo di luce diurna nel corso dell'anno.
Non l'ho scoperto io, molti astronomi avevano definito questi concetti. Io li ho guardati ed ho annotato quanto è precisa è l'astrologia "ho voluto verificare di persona che il sorgere del sole a inizio primavera e inizio autunno si trova nello stesso punto".

mercoledì 15 giugno 2011

Albicocche

Questo è uno dei miei innesti meglio riusciti. Da un selvatico, nato da seme, ho innestato a triangolo un rametto di una varietà precoce di albicocca e dopo tre anni, anche con l'aiuto della stagione favorevole, finalmente posso assaporare ottimi frutti.

mercoledì 8 giugno 2011

Nocino

Anni or sono in fondo alla proprietà fu messo a dimora un albero di noce. “testimone di confine”. E’ una pianta molto alta e rigogliosa e spesso, nelle giornate calde, vado a sedermi sotto la sua fresca ombra. Da sempre dona abbondanti frutti. Proprio oggi passeggiando ho battuto la testa conto tre noci e mi è venuta voglia di preparare il nocino. Subito torno al ricordo di mia nonna che mi raccontava favole affinché non mi allontanassi da lei e mi diceva che sotto quell’albero di noce si riunivano di notte le streghe e insieme al diavolo banchettavano allegramente fino al mattino seguente. Fu così che mi raccontò della leggenda-ricetta per preparare il nocino: liquore fatto con le noci verdi che lei considerava una “pozione magica”.
La sua preparazione deve rispettare rigide regole, pena la non riuscita dell’intruglio.

La nonna racconta:
“. la not ad San Zuan, c’la casca tra al vintitrì e al vintiquatar ad zugn, le stregh le n’andasea brisa sota la nùgara, acsì ch’as pudea catar le nos senza recar disturb al stregh. Il nos le dev essar verd e le s’dev catar sol al scur d’là not. Le và taià in quatar toch con al curtel ad legn ad rubin, quel c’la fat to nono con un un raz d’na roda ad car. Il nos le va apena spacà dentr’al murtai, sempar ad legn. ’Stà pastela t’la meti in t’un butiglion ad viedar zuntandag l’alcul a nuantazinch grad. Il nos le dev’ essar dasnov, l’alcul tarsent cc. Fata ’stà funzion at sari tut e at và a let. La matina dop, quand c’à spunta al sol, atag zunti tre broche ad garofan, tre scorze ad limon e tre fujine ad canela. Al buzon at tal lasci al sol fin al tri d’agost e ogni tri dì atag dé ’n’immisiada.
Al trì d’agost at tò un sdaz e at filtri spartend al liquid dal solid.
In t’un pniatin at prepari un sirop con tarsent gram ad zucar e tarsent cc ad acqua c’à tla fe buìr sul fog. At lasci cal sirop al dventa tiepid, a tag zunti tre scuciarà ad miel e at l’immisi col liquid d’lè nos. A marc cmand, cat mesculi tant prima d’imbutigliaral dentar a d’lè butigline col viedar scur.
Lasa cal sponsa in cantina al scur e sol dop i mort, al tri ad nuembar, as pol bevarn un bichirin picul da ’stà puzion magica: at santirè ach gust”.

Voi che leggete: vi aspetto il 3 novembre a valutare il mio nocino.

giovedì 26 maggio 2011

Ciliegie


A me le ciliegie sono sempre piaciute molto, e ho cercato in tutti i modi di farne crescere varie piante. Finalmente dopo anni la natura si è commossa ed ha premiato il mio sforzo. Ho un albero di ciliegie colmo di frutti rossi.