sabato 3 maggio 2014
venerdì 25 aprile 2014
Glicine o Wisteria
Questo è il periodo della vistosa e profumata fioritura del Glicine o Wisteria.
E' una pianta rampicante che va potata in gennaio se si vogliono ottenere tanti fiori.
Appartiene alla famiglia della Fabaceae.
Wisteria è il nome del genere attribuito in onore di Gaspare Wistar studioso di anatomia che classificò almeno dieci specie rampicanti attribuite al genere Glycine.
Le Wisteria (Glicine) crescono attorcigliandosi attorno a qualsiasi supporto in senso orario o antiorario a seconda se ci si trova nel'emisfero sud o nord.
Lo scorso inverno un ramo di Glicine si è essiccato e non abbiamo avuto il coraggio di buttarlo.
è ora in bella mostra in una stanza da letto.
Si può solo immaginare la rigogliosa fioritura e il delicato profumo.
martedì 22 aprile 2014
venerdì 21 marzo 2014
Primavera
E' arrivata primavera.
Per me l'anno inizia oggi.
Il cielo è azzurro, l'aria tiepida e il sole splendente
Si spalancano le finestre,
si fanno lunghe passeggiate tra i fiori dei campi
La campagna si risveglia e si copre di margherite, tarassaco, e tanti altri splendidi fiorellini.
Il ciliegio adorna i suoi rami di bianchissimi fiori,
il pesco di delicati fiori rosa.
"Con giornate così non si può restare chiusi in casa o in ufficio;
è un peccato grave, punibile con l'inferno se non esci ad ammirare questa bella primavera".
lunedì 3 marzo 2014
domenica 2 marzo 2014
Fiori al microonde
Che cosa c'è di più bello di un fiore?
I fiori ti mettono a contatto con il mondo della natura.
Ti regalano il profumo di una viola, la semplice bellezza di una margherita e il rosso di un papavero.
Ecco un modo creativo e semplice per mantenere i fiori nella loro splendida bellezza usando il microonde.
TUTORIAL
Prendete due pezzi di vetro abbastanza grossi, due pezzi di feltro, e due carte assorbenti (va bene anche lo scottech) . Ora scegliete i fiori o le foglie e mettele a mò di panino in mezzo ai vetri, ai feltri e alle carte assorbenti. Mettete il tutto nel microonde al massimo della potenza per circa 30 - 40 secondi. Lasciate raffreddare e asciugare a questo punto i fiori possono essere utilizzate per confezionare quadretti.
I fiori e/o le foglie manterranno la loro bellezza allietandovi nelle giornate uggiose.
mercoledì 26 febbraio 2014
Gatta che pota
Katze rebschnitt
Pioggia, sempre pioggia ormai da oltre un mese e quasi tutti i giorni.
I lavori nell'orto e nel frutteto non vanno avanti e sono in ritardo.
Per fortuna che ho la mia gatta che mi aiuta a potare il kiwi....
E' una gatta tedesca proviene da Kirchberg.
L'ho presa quand'era piccolissima da amici durante un viaggio qualche anno fa.
mercoledì 12 febbraio 2014
lunedì 30 dicembre 2013
sabato 21 dicembre 2013
Presepe
Natale
2013
Brillano gli alberi adorni di luci intermittenti,
annunciano l’arrivo della più bella festa dell’anno.
Corre veloce Dicembre e il sole allunga la sua sosta.
Le note della musica si spargono nell’aria,
son le campane che a mezzanotte
annunciano la gioia della nascita.
annunciano l’arrivo della più bella festa dell’anno.
Corre veloce Dicembre e il sole allunga la sua sosta.
Le note della musica si spargono nell’aria,
son le campane che a mezzanotte
annunciano la gioia della nascita.
Ogni bambino è ansioso e corre a coricarsi,
attende l’alba per cercare sotto l’albero il suo dono.
attende l’alba per cercare sotto l’albero il suo dono.
… ed io a guardare nei suoi occhi la luce,
un abbraccio forte, per la mia gioia.
un abbraccio forte, per la mia gioia.
venerdì 20 dicembre 2013
venerdì 13 dicembre 2013
Natale 2013
Da un suggerimento di Missmarty
Un addobbo natalizio ecologico.
candele rappresentate con tronchi di legno e una fiammella, sempre di legno.
Le candele rappresentano la vita della mia famiglia.
I tronchi più alti i figli, ai quali auguro una lunga vita serena e felice.
Più lontano noi genitori con un cero ridotto.
Auguro a tutti i miei visitatori un Natale sereno e un 2014 ricco di tante cose belle.
martedì 3 dicembre 2013
Tramonto sul fiume Po
Foto: Luca Salani
….. Fetonte ottenne di guidare il carro del Sole; ma,
a causa della sua inesperienza, ne perse il controllo, i quattro cavalli alati si
imbizzarrirono e corsero all'impazzata per la volta celeste, …. scesero troppo
vicino alla terra provocando danni. Gli abitanti della terra chiesero aiuto a Zeus che
intervenne e, adirato, scagliò un fulmine contro Fetonte, che cadde alle foci
del fiume Po (Eridano).
Le sorelle (Eliadi),
spaventate, piansero abbondanti lacrime con viso afflitto e vennero trasformate
dagli dei in pioppi biancheggianti che adornato ancor oggi le ampie golene del grande fiume Po. Dalle rive del fiume Po, nelle fredde
giornate di dicembre, il mito di Fetonte può essere osservato e sembra accada ogni sera.
Ogni sera, ed ogni volta
sempre diverso e spettacolare si può osservare il precipitare del sole con
tramonti sempre bellissimi.
sabato 30 novembre 2013
Novembre
Autunno: è Novembre
30 novembre 2013
Il primo vento gelido del nord annuncia novembre,
lontano sono ormai le rondini
e stormi di uccelli migrano alti nel cielo.
Le piante si vestono di caldi colori
nell’aria si sente il profumo di frutta matura, di funghi, di umido:
e stormi di uccelli migrano alti nel cielo.
Le piante si vestono di caldi colori
nell’aria si sente il profumo di frutta matura, di funghi, di umido:
è autunno, è novembre, è la nebbia, è il buio, è la noia.
Il
mese più noioso dell’anno, per me, è novembre. Se fossi l’Autunno me ne
sbarazzerei e da ottobre salterei direttamente a dicembre.
Ogni anno, il 22 settembre, arriva l’autunno porta il mantello aperto sulle spalle e di tanto in tanto lo fa sventolare e scaccia le rondini e fa cadere le foglie. Gli alberi sono carichi di frutta tinta di caldi colori: mele, kaki, kiwi, castagne. Nei campi si semina il frumento e una impalpabile nebbiolina resta sospesa a pochi decimetri per dissolversi con l’apparire del primo sole.
Siamo ormai a fine ottobre ed ecco che si presenta novembre con Halloween che copre i volti di sorridenti bambini con maschere paurose che di più brutte non si può e si trasformano le zucche in mostri... In successione. - E’ il capodanno celtico. - Ognissanti. - Il 2 si visitano i cimiteri per onorare la memoria dei defunti. - Il 4 le ricorrenze della prima guerra mondiale.
“Benvenuto - si fa per dire – novembre”.
Le giornate con meno ore di luce, sempre umide. La nebbia nasconde il sole pallido. Le prime brinate e fa freddo. Si porta al coperto la legna e i vasi delle piante “grasse”. Si iniziano a potare le piante da frutta. Gli alberi si spogliano delle foglie colorate che presto ingrigiranno, così spogli sembra abbiano più freddo, “spettri nudi senza pigiama spengono la luce e si coricano per l’inverno”. Gli uccelli si gonfiano di piume e mandano i loro canti quando la sera si riparano tra le canne di bambù. Spunta dalla siepe lo scricciolo, il pettirosso e il merlo. I galli lanciano il loro “chicchirichì” appena scorgono la prima luce dell’alba, stanchi delle lunghe notti passate sulla “punariza”. Puntuali compaiono i reumatismi che si tenta di attenuare al fuoco acceso del camino. Un paio di belle giornate ci regala l’estate di San Martino e al crepitio del fuoco si cuociono le castagne e si assaggia il primo vino. Al gradevole odore delle caldarroste si mescola l’odore acre del cavolo che bolle nella pentola sulla cucina a legna, mentre nel forno cuoce la zucca e si tostano i brustolini.
Con lo sguardo fisso il fuoco, il corpo del contadino riposa, pensa ai giorni ad avvenire e i lavori che restano da compiere. I campi seminati a grano diventano verdi, è la vita che si rinnova e continua. Il cielo è coperto di nuvole basse, una sottile pioggerellina ti costringe al chiuso. Si esce per aprire le galline e raccogliere le tre uova giornaliere. Le cavolaie non volano più e i cavoli, loro compagni di giochi, aspettano nell’orto di essere colti. Il radicchio si chiude a nascondere le foglioline bianche e rosse. Si lega il cardo. Il freddo vento dal nord ti riempie i polmoni mentre la pioggia batte ritmica sul tetto di tegole. La dieta è: minestra di verdura, risotto con la zucca, cavoli, verze radicchio, finocchio, patate. La camicia a maniche lunghe ha preso il posto della maglietta e i maglioni escono ad uno ad uno dall’armadio. Il riccio torna sotto terra e le talpe scavano e creano piccoli cumuli di terra fresca che scorgi al mattino nell’erba bianca di brina.
La malinconia che questo mese mi dà è grande e non vedo l’ora che finisca.
Domani inizia l’ultimo mese del’anno, una scala di 31 gradini in discesa verso le feste, la fine dell’anno e poi in un attimo salire alti e ripartire per una nuova corsa dell'anno che verrà.........
Ogni anno, il 22 settembre, arriva l’autunno porta il mantello aperto sulle spalle e di tanto in tanto lo fa sventolare e scaccia le rondini e fa cadere le foglie. Gli alberi sono carichi di frutta tinta di caldi colori: mele, kaki, kiwi, castagne. Nei campi si semina il frumento e una impalpabile nebbiolina resta sospesa a pochi decimetri per dissolversi con l’apparire del primo sole.
Siamo ormai a fine ottobre ed ecco che si presenta novembre con Halloween che copre i volti di sorridenti bambini con maschere paurose che di più brutte non si può e si trasformano le zucche in mostri... In successione. - E’ il capodanno celtico. - Ognissanti. - Il 2 si visitano i cimiteri per onorare la memoria dei defunti. - Il 4 le ricorrenze della prima guerra mondiale.
“Benvenuto - si fa per dire – novembre”.
Le giornate con meno ore di luce, sempre umide. La nebbia nasconde il sole pallido. Le prime brinate e fa freddo. Si porta al coperto la legna e i vasi delle piante “grasse”. Si iniziano a potare le piante da frutta. Gli alberi si spogliano delle foglie colorate che presto ingrigiranno, così spogli sembra abbiano più freddo, “spettri nudi senza pigiama spengono la luce e si coricano per l’inverno”. Gli uccelli si gonfiano di piume e mandano i loro canti quando la sera si riparano tra le canne di bambù. Spunta dalla siepe lo scricciolo, il pettirosso e il merlo. I galli lanciano il loro “chicchirichì” appena scorgono la prima luce dell’alba, stanchi delle lunghe notti passate sulla “punariza”. Puntuali compaiono i reumatismi che si tenta di attenuare al fuoco acceso del camino. Un paio di belle giornate ci regala l’estate di San Martino e al crepitio del fuoco si cuociono le castagne e si assaggia il primo vino. Al gradevole odore delle caldarroste si mescola l’odore acre del cavolo che bolle nella pentola sulla cucina a legna, mentre nel forno cuoce la zucca e si tostano i brustolini.
Con lo sguardo fisso il fuoco, il corpo del contadino riposa, pensa ai giorni ad avvenire e i lavori che restano da compiere. I campi seminati a grano diventano verdi, è la vita che si rinnova e continua. Il cielo è coperto di nuvole basse, una sottile pioggerellina ti costringe al chiuso. Si esce per aprire le galline e raccogliere le tre uova giornaliere. Le cavolaie non volano più e i cavoli, loro compagni di giochi, aspettano nell’orto di essere colti. Il radicchio si chiude a nascondere le foglioline bianche e rosse. Si lega il cardo. Il freddo vento dal nord ti riempie i polmoni mentre la pioggia batte ritmica sul tetto di tegole. La dieta è: minestra di verdura, risotto con la zucca, cavoli, verze radicchio, finocchio, patate. La camicia a maniche lunghe ha preso il posto della maglietta e i maglioni escono ad uno ad uno dall’armadio. Il riccio torna sotto terra e le talpe scavano e creano piccoli cumuli di terra fresca che scorgi al mattino nell’erba bianca di brina.
La malinconia che questo mese mi dà è grande e non vedo l’ora che finisca.
Domani inizia l’ultimo mese del’anno, una scala di 31 gradini in discesa verso le feste, la fine dell’anno e poi in un attimo salire alti e ripartire per una nuova corsa dell'anno che verrà.........
lunedì 11 novembre 2013
Nespolo del Giappone
Nespolo del Giappone -(Eriobotrya japonica Lindl)
Ne posseggo una pianta da anni, ma di frutti non ne ho mai visto.
In questo periodo sono in fiore, il clima rigido dell'inverno non permetterà la formazione di frutti.
Fiorisce in autunno, fruttifica in inverno e si raccolgono i frutti in primavera.
A fine maggio, in Sardegna, ne ho potuto assaggiare qualche frutto staccati dall'albero del mio amico Pinna.
I frutti sono di colore giallo oro, di piccole dimensioni, la polpa agrodolce e profumata.
giovedì 7 novembre 2013
Mela d'Oriente
Da dove proviene, Giappone e Cina, viene chiamato Mela d'Oriente.
Il cachi o kaki è un frutto che da molto colore all'autunno,
sia per il rosso-arancio dei suoi frutti, che per le coloratissime foglie.
E' una pianta longeva, può vivere anche 50 anni, da frutti ricchi di sostanze zuccherine.
Un bellissimo frutto, grosso e colorato, ma fate attenzione e .. non credete alle apparenze.
Immangiabile se acerbo, gustoso se maturo.
Per accelerare la maturazione mettere alcuni frutti insieme a qualche mela.
Un tralcio rosso di Vite americana che si distingue tra il verde del Glicine.
venerdì 1 novembre 2013
mercoledì 23 ottobre 2013
martedì 22 ottobre 2013
Sodati!
Locandina invito predisposta per la mostra dal "Gruppo Polesine 1945".
Saranno esposti cimeli della grande guerra, 15-18. Prima guerra mondiale.
Uno dei tanti cimeli che saranno esposti .
Macchina fotografica APLANAT - F.10.5
"Onore a quei soldati che, loro malgrado, sono stati mandati a morire per la Patria.
... valori che non ci sono più.
"La patria per me è la mia famiglia, i miei amici, la gente, il sole la natura, la vita".
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